Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Norma (scienze sociali)
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
La mwbqnorma sociale è una regola esplicita o implicita concernente la mwbgcondotta dei membri di una mwbwsocietà: oggetto di studio dell'mwcaantropologia, della mwcqpsicologia sociale e della mwcgsociologia, le norme sociali prescrivono come devono comportarsi gli mwcwindividui e mwdagruppi sociali in determinate situazioni.

Contents


──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Classificazione

Nella società troviamo solitamente due tipi di norme:

• Le norme mwegcostitutive hanno la funzione di costituire (cioè generare) una pratica che prima della loro formulazione non esisteva. Rientrano tra queste ad es. le regole dei mwewgiochi.
• Le norme mwfqregolative si limitano a regolamentare delle pratiche già esistenti. In questo tipo rientra la grande maggioranza dalle norme, dai precetti religiosi alle leggi dello mwfgstato.

In virtù della loro dimensione prescrittiva, le norme rappresentano il sistema di mwgaaspettative che il gruppo ha rispetto a coloro che ne fanno parte. Per es. il fatto che sulle strade italiane tutti i veicoli circolino sulla corsia destra è conseguenza di una norma sociale appresa; ciò nonostante gli individui non sempre si adeguano in modo automatico e spontaneo. Il codice della strada infatti impone norme formali che non sempre vengono applicate dagli attori sociali. Potremmo quindi sostenere che a fianco delle norme formali che organizzano e strutturano un determinato campo sociale ve ne sono altre, che potremmo definire mwgqinformali o mwggpratiche, le quali nascono dall'interazione dell'attore sociale con una situazione reale nella quale mette in atto norme pratiche generate a partire dalle norme formali. Per es. benché il codice della strada prescriva il parcheggio nelle sole aree abilitate, in determinate situazioni la gente parcheggia come può. È evidentemente impossibile considerare questo comportamento (o molti altri di questo genere) come un'azione a-sociale, proprio a causa del fatto che questi comportamenti sono socialmente diffusi. Così, questi comportamenti indicano l'esistenza di scarti tra le norme formalmente prescritte e le norme pratiche che guidano i comportamenti degli attori sociali. Ciò nonostante la costruzione di norme pratiche nasce dal "riciclo" delle norme formali, le quali devono essere prese in considerazione come contesto, struttura che pone le basi per l'azione, senza però eliminare gli spazi per l'improvvisazione. Quest'ordine potrebbe essere quindi paragonato alle regole della metrica e della rima per i poeti d'un tempo: una regolamentazione che non impedisce le improvvisazioni.

In conclusione, l'osservazione delle realtà micro-sociali mette in evidenza sfumature che un'analisi macro-sociale spesso nasconde o cancella. La sola osservazione delle norme che regolano formalmente l'agire dei componenti di un particolare gruppo non ci descrive in realtà l'agire dei membri del gruppo, ma solo le "aspettative" del gruppo rispetto ai suoi membri. Spesso l'agire di questi ultimi però evidenzia uno scarto tra ciò che ci si aspetta che facciano e ciò che veramente fanno. Possiamo dunque affermare che i codici sociali vengono trasformati collettivamente da chi li usa, così che l'ordine imperante funge da supporto a innumerevoli produzioni, fra la cecità dei detentori del potere ai quali sfugge questa creatività (al pari dei «padroni» che non possono vedere ciò che viene inventato di diverso nelle loro fabbriche).

Controllo sociale

È evidente che la semplice esistenza di norme non comporta il rispetto delle stesse. Per ovviare al problema dell'efficacia normativa, le aggregazioni sociali si avvalgono di un duplice sistema di mwhwcontrollo sociale.

• Il controllo sociale mwiginterno (detto anche mwiwprimario, o mwjainformale) opera attraverso la mwjqsocializzazione dei nuovi membri (per es. neonati e mwjgimmigrati).
• Il controllo sociale mwkaesterno (detto anche mwkqsecondario, o mwkgformale) opera attraverso la mwkwsanzione: ogni provvedimento preso nei confronti dell'individuo che attua una particolare condotta. Esistono due tipi di sanzione.

• La sanzione positiva, sinonimo di mwlgricompensa, consiste nel premiare l'individuo che compie un'azione socialmente desiderabile al fine di incentivarlo.
• La sanzione negativa, sinonimo di mwmqpunizione, consiste nel colpire l'individuo che compie un'azione socialmente non desiderabile al fine di disincentivarla.

In una comunità di tipo mwmwtribale le dimensioni dell'aggregazione (e le mwnarelazioni che l'attraversano) rendono il controllo interno sufficiente a mantenere l'ordine sociale. In una società complessa come la mwngmoderna l'osservanza delle norme non è lasciata semplicemente al controllo sociale informale della collettività, ma è affidata per alcuni aspetti ad mwnworganizzazioni che si occupano di mantenere l'ordine sociale con la promulgazione di norme scritte in forma di mwoalegge e con un mwoqsistema giudiziario che ne cura l'applicazione.

Bibliografia

• mwpqNorberto Bobbio, Norma, in Contributi ad un dizionario giuridico, Torino, Giappichelli, 1994 [1980], pp. 177-213.
• mwpwK. Eriksson e P. Strimling, Everyday norms have become more permissive over time and vary across cultures, in Communications Psychology, n. 3, 2025, p. 145, DOI:10.1038/s44271-025-00324-4, PMC 12504534.

Voci correlate

• mwrqLegge
• mwswTribù
• mwtwNorma morale

*[[Ordine sociale]] (al momento link rosso)

Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote

• Wikiquote contiene citazioni di o su norma sociale

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) norm, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefsep-social-norms(EN) Cristina Bicchieri, Ryan Muldoon, Alessandro Sontuoso, Social Norms, in Edward N. Zalta (a cura di), Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information (CSLI), Università di Stanford.